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Eco Bonus 65% per il risparmio energetico

Fino al 31 dicembre 2014 è possibile utilizzare l’eco bonus del 65% per il risparmio energetico. Quali requisiti e quali adempimenti per ottenerlo?

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Ultimo aggiornamento 01/02/2014

Per tutte le spese sostenute dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del Dl 63/2013) al 31 dicembre 2014, per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti, spetta una detrazione del 65%. Le spese sostenute precedentemente fruivano, invece, della detrazione del 55%. Dal 1° gennaio 2015 la detrazione sarà del 36%, cioè quella ordinariamente prevista per i lavori di ristrutturazione edilizia.

Per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, le spese sostenute dal 6 giugno 2013 fino al 30 giugno 2015 sono detraibili al 65%.

Per gli interventi effettuati a partire dal 2011 è obbligatorio suddividere la somma spettante in dieci rate annuali di pari importo.

 

Chi sono i beneficiari dell’eco bonus?

Possono fruire dell’eco bonus 65% per il risparmio energetico tutti i contribuenti residenti e non, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni.
  • inquilini, comodatari e altre figure previste dalla normativa.
  • familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile (per la legge italiana “familiare” viene considerato: il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado).
  • coloro che accedano alla detrazione attraverso un passaggio di proprietà dell’immobile oggetto dell’intervento edilizio in corso o terminato per una successione mortis causa o una compravendita acquisendo anche la fruizione della parte restante del beneficio fiscale.
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).
  • le associazioni tra professionisti.
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività̀ commerciale.
  • i titolari di un diritto reale di godimento (proprietario, locatario, usufruttario e tutti gli altri casi previsti dalla legge) sull’immobile oggetto dell’intervento.

IMPORTANTE

  • I benefici per la riqualificazione energetica degli immobili spettano solo a chi li utilizza; pertanto per una società non è possibile fruire della detrazione con riferimento ad immobili locati. Ciò vale, anche se la società svolge attività di locazione immobiliare, poiché in questo caso, i fabbricati concessi in affitto rappresentano l’oggetto dell’attività d’impresa, e non beni strumentali.
  • Per i familiari conviventi che sostengono le spese e i lavori sono effettuati su immobili strumentali all’attività̀ d’impresa, arte o professione, non é possibile usufruire della detrazione.
  • Non possono usufruire dell’agevolazione le imprese di costruzione, ristrutturazione edilizia e vendita, in caso di spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su immobile merce.
  • Il beneficio rimane sempre in capo al conduttore o al comodatario qualora dovesse cessare il contratto di locazione o comodato.

 

Quali sono le opere ammesse, i requisiti dell’immobile e il tetto di spesa massimo?

interventi agevolabili 50%L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società̀) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Interventi di sostituzione effettuati per il miglioramento termico dell’edificio e requisiti tecnici dei nuovi prodotti:

  • Finestre
  • Persiane, Scuri, Tapparelle, e tutti gli elementi accessori che contribuiscono al miglioramento termico con un apporto oscurante e riduzione di dispersione di calore (valido solo se gli elementi oscuranti sono installati insieme alle nuove finestre.)
  • Finestre da tetto
  • Porte d’ingresso
  • Pareti vetrate esterne
  • Parquet e pavimenti isolanti

La condizione per fruire dell’agevolazione è che i nuovi prodotti rispettino i requisiti di trasmittanza termica, espressa in W/m2K, indicati in un’apposita tabella in relazione alla zona climatica in cui si trova l’immobile da riqualificare (i valori di trasmittanza devono essere inferiori a quelli limite indicati nella tabella.)

tabella_zona_climatica

ATTENZIONE

La sostituzione degli infissi, qualora questi siano originariamente già̀ conformi agli indici richiesti, non consente di fruire della detrazione poiché̀ il beneficio è teso ad agevolare gli interventi da cui consegua un risparmio energetico. In questo caso, è necessario quindi che, a seguito dei lavori, tali indici di trasmittanza termica si riducano ulteriormente: il tecnico che redige l’asseverazione deve perciò̀ specificare il valore di trasmittanza originaria del componente su cui si interviene e asseverare che successivamente all’intervento la trasmittanza dei medesimi componenti sia inferiore o uguale ai valori prescritti.

 Requisiti degli immobili oggetto dell’intervento:

  • unità immobiliari e edifici (o parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività̀ d’impresa o professionale).
  • Gli edifici devono essere già̀ dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento;
  • In caso di ristrutturazione senza demolizione dell’esistente e ampliamento la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte esistente.

Il tetto di spesa massimo delle opere detraibili é 60.000€ e sarà accessibile per tutti i pagamenti effettuati fino al 31 dicembre 2013.

 

Aliquota Iva applicabile

Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi per la realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono assoggettate all’imposta sul valore aggiunto in base alle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare come già illustrato per il bonus fiscale 50% per le ristrutturazioni edilizie.

 

Adempimenti necessari per ottenere la detrazione

 

LA CERTIFICAZIONE

adempimenti necessariPer fruire dell’agevolazione fiscale sulle spese energetiche è necessario acquisire i seguenti documenti:

  • L’asseverazione, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. Questo documento, quando é relativo a interventi di sostituzione di finestre e infissi può̀ essere sostituito da una certificazione dei produttori.
  • la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato F dell’enea. La scheda descrittiva dell’intervento di cui all’allegato F può̀ essere compilata anche dall’utente finale. La scheda deve contenere: i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia che né è conseguito, nonché́ il relativo costo, specificando l’importo per le spese professionali, e quello utilizzato per il calcolo della detrazione.

Per fruire dell’agevolazione fiscale sulle spese energetiche non è necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva.

 

I DOCUMENTI DA TRASMETTERE

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea la scheda informativa (allegato F del decreto), relativa agli interventi realizzati.

La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l’invio della documentazione all’Enea, coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo” (e non di effettuazione dei pagamenti). La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito www.acs.enea.it, ottenendo ricevuta informatica (CPID).

 

LA COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Per gli interventi i cui lavori proseguono oltre il periodo d’imposta (oltre la fine dell’anno per le persone fisiche) é possibile fruire della detrazione anche se non si è in possesso della documentazione finale, poiché́ l’intervento è ancora in corso di realizzazione ed é quindi possibile detrarre le spese sostenute in ciascun periodo d’imposta inviando all’Agenzia delle Entrate una comunicazione (il modello da utilizzare e la guida per la compilazione sono reperibili sul sito web dell’agenzia delle entrate).

La comunicazione deve essere presentata in via telematica (anche mediante intermediari abilitati) entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio. Essa serve a comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati.

Per gli interventi i cui lavori proseguono per più̀ periodi d’imposta, il modello deve essere presentato entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese oggetto della comunicazione.

Il modello non va presentato se i lavori sono iniziati e si sono conclusi nel medesimo periodo d’imposta e se nel periodo d’imposta cui la comunicazione si riferisce, non sono state sostenute spese.

 

PAGAMENTI CON BONIFICI “PARLANTI”

Come per le detrazioni per ristrutturazioni anche il bonus fiscale 65% per il risparmio energetico impone che il pagamento delle spese sostenute deve essere inderogabilmente effettuato tramite bonifico bancario o postale (questo vale solo per le persone fisiche e non per i soggetti titolari di reddito d’impresa) e viene definito “parlante” perché al momento dell’esecuzione devono essere specificate nella causale alcune informazioni necessarie senza le quali non sarebbe possibile fruire del bonus fiscale. Ecco l’elenco

  • Riferimento legge 296/2006 e successive modificazioni.
  • Codice fiscale del soggetto o dei soggetti che effettuano il pagamento (nel caso in cui le fatture siano intestate a più persone.)
  • Partita iva del beneficiario del pagamento
  • Riferimento alla fattura (numero e data)
  • Codice fiscale del condominio e dell’amministratore (per interventi effettuati su parti condominiali di un edificio)

 

DOCUMENTI DA CONSERVARE

Per poter fruire del bonus fiscale 65% senza rischiare di incappare in brutte sorprese o addirittura eventuali sanzioni é necessario conservare accuratamente tutti i documenti che potrebbero essere necessari in caso di verifiche o controlli da parte delle autorità:

  • Certificazione dei prodotti conformi ai requisiti tecnici richiesti dalla legge.
  • Scheda informativa (allegato F) in formato cartaceo, firmata dove indicato
  • Ricevuta di corretto invio telematico della pratica sul sito Enea (CPID)
  • Copia dei bonifici eseguiti
  • Fatture comprovanti le spese sostenute
  • Comunicazione preventiva all’ASL (se prevista dall’intervento sostenuto.)
  • Consenso da parte del proprietario dell’immobile qualora le opere siano eseguite dal “detentore” (locatario, comodatario, ecc.)
  • Delibera assembleare di approvazione esecuzione lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese, quando le opere sono riferite a parti condominiali.

 

Link correlati
Guida agenzia delle entrate “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”

 

Omnia Serramenti 2013 © Riproduzione riservata

 

11 commenti su “Eco Bonus 65% per il risparmio energetico

    1. Francesco Ciampi Autore articolo

      Buonasera Silvia, rispondo citando la FAQ n.37 dell’ENEA (http://www.acs.enea.it/faq.pdf) dove si sostiene l’impossibilità di detrarre e si definisce “impianto di riscaldamento”
      < < ...si ritiene che un impianto di riscaldamento, per essere considerato tale, debba rispondere alla definizione di cui al punto 14 dell'allegato A al D. Lgs. 192/05, limitatamente alla produzione di energia termica per la climatizzazione invernale, e che qui si riporta: "Impianto termico è un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari... comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW". Infine, anche qualora le precedenti condizioni fossero soddisfatte, occorre ricordare che il prerequisito per accedere alle detrazioni è sempre il conseguimento di un risparmio energetico e che questo è difficile da raggiungere nella dismissione di impianti a biomassa in quanto questa è considerata fonte fossile solo al 30% >>

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  1. Luca

    Salve,
    sto per acquistare una stufa a pellet che sostituirà il bombolone a gpl in uso nella mia abitazione (non ho altre alternative nella mia zona non servita da alcuna rete). Posso usufruire di detrazione? Se si, in che forma? Grazie

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    1. Francesco Ciampi Autore articolo

      Buongiorno,
      è possibile usufruire della detrazione 65% per il risparmio energetico, tuttavia la nuova stufa deve avere i requisiti citati nell’art 1 del DM 11 Marzo 2008
      “a) avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma Europea UNI-EN 303-5;
      b) rispettare i limiti di emissione di cui all’allegato IX alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche e integrazioni, ovvero i piu’ restrittivi limiti fissati da norme regionali, ove presenti;
      c) utilizzare biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili ai sensi dell’allegato X alla parte quinta del medesimo decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
      modifiche e integrazioni.”

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  2. Luisa

    Buongiorno, sono un privato, vorrei sapere se sostituendo le sole tapparelle si ha diritto all’ecobonus 65% perchè i miei genitori hanno una casa a 3 piani e vorrebbero cambiare le vecchie tapparelle, mentre le finestre sarebbero ancora in buono stato. NB: oltretutto, una volta sostituite, avrebbero pensato di donare a me 1 appartamento di questi, ma io non vi risiedo (vivo a 20 km). Quindi, non usufruendo più loro del 3° piano, potrebbero continuare a portare in detrazione la rata di ecobonus ? Non avendo io un reddito per beneficiarne, lo si può fare sulla dichiaraz. di mio marito?
    Grazie, saluti.

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    1. Francesco Ciampi Autore articolo

      Buongiorno,
      purtroppo sostituendo solo le tapparelle non si ha diritto a nessuna detrazione. Nella FAQ 31 dell’ENEA (http://www.acs.enea.it/faq.pdf) viene chiarito questo aspetto spiegando che “la sostituzione degli elementi oscuranti è detraibile solo se effettuata contestualmente alla sostituzione degli infissi”.

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  3. SILVIA

    Buon giorno
    un mio cliente (privato) sostituisce due porte in fondi commerciali (no di pertinenza all’abitazione principale) non ha diritto alla detrazione del 50% x ristrutturazione edilizia ? ! ? ma gode dell’iva agevolata al 10% ?? (le porte attuali sono in legno quelle nuove saranno in alluminio ) grazie…..

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    1. Francesco Ciampi Autore articolo

      Buongiorno,
      sia la detrazione 50% che l’iva agevolata 10% dipendono dal tipo di intervento edilizio che il suo cliente sta effettuando. La sostituzione di infissi con cambio di materiale rispetto all’esistente rientrerebbe in un intervento di manutenzione straordinaria, e ciò implicherebbe la necessità di autorizzazione comunale come ad esempio scia (verificare cosa prevede il regolamento edilizio del comune di residenza del suo cliente) e renderebbe fruibile però sia il bonus fiscale 50% che la possibilità di applicare l’aliquota in parte al 10% e al 21%. Per approfondire e chiarire la questione consigliamo comunque la lettura del nostro articolo su “Bonus 50% e aliquote iva da applicare” http://www.omniaserramenti.com/bonus-fiscale-50-per-ristrutturazioni/

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  4. Giuseppe

    Buonasera. Sto per ristrutturare casa e seguirà i lavori una impresa edile. Gli infissi saranno sostituiti da nuovi in pvc doppio vetro e saranno detraibili al 65%. Mi chiedevo se, acquistando le tapparelle per conto mio e installandole in fai da te (vorrei acquistare tapparelle coibentate in acciaio antintrusione ) ho comunque diritto alla detrazione o se invece sia necessario acquistarle e farle anche montare dalla stessa ditta degli infissi. Chiedo questo perché gli installatori chiedono circa 100€/mq mentre ho trovato prodotti da 45€/mq che potrei installare da solo. Tutto questo perché data la mole di lavoro e impegno economico già alto che dovremo affrontare, si tratterebbe di sborsare nell’immediato un’ulteriore cifra più alta anche se la porto in detrazione ugualmente..invece così facendo avrei la possibilità di spendere meno subito e portarla in detrazione comunque..cosa mi consigliate?

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    1. Francesco Ciampi Autore articolo

      Buongiorno, lei può acquistare tranquillamente le tapparelle da un’azienda (installandole per conto proprio) e le finestre da un’altra. Ai fini del 65%, l’unica cosa importante è quella di inviare telematicamente all’enea la pratica per la detrazione fiscale nei tempi prestabiliti (entro 90 giorni dalla fine dei lavori). Ovviamente tenga presente che il prezzo che gli hanno prospettato gli installatori per le tapparelle è sicuramente maggiore perchè comprenderà anche la manodopera, il trasporto e il rilievo misure esecutivo. A conti fatti se considerasse un costo il tempo che dovrà dedicare all’installazione delle tapparelle nella sua abitazione, e il rischio di errore nella scelta e nell’ordine di accessori vari, probabilmente l’opzione chiavi in mano potrebbe sembrare successivamente forse più conveniente. Noi consigliamo sempre di rivolgersi a personale esperto e qualificato, che sia in grado di garantire l’installazione e i prodotti installati.
      F.C.

      Replica

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