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Visti per voi

Porte nel mondo: Zanzibar

8 settembre , 2014 Nessun commento

Primo appuntamento per la rubrica “Porte nel mondo”, che ci illustrerà curiosità e informazioni su uno degli elementi più importanti delle nostre abitazioni: le porte di ingresso.

Zanzibar è famosa per le porte intarsiate, che nella cultura locale assumono talvolta caratteristiche uniche e magiche  e sono il primo elemento posato nella costruzione di un’abitazione. Un tempo usate dai mercanti arabi ed indiani per ostentare la loro ricchezza, i portoni si distinguono in portoni arabi e portoni indiani: i primi riportano scene tratte dal Corano mentre i secondi si distinguono per le borchie appuntite.

Porte nel mondo: Zanzibar Visti per voi

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La maggior parte delle abitazioni di Stonetown è stata costruita durante il XIX secolo, epoca in cui l’isola era uno dei poli commerciali più ricchi dell’oceano indiano. Le porte scolpite, orgoglio di Stonetown, hanno senz’altro contribuito alla sua classificazione come patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco. Nella tradizione di Zanzibar la porta è considerata l’elemento fondamentale della casa: più si è ricchi, più la porta d’ingresso dev’essere grande e bella. Rettangolari, con iscrizioni coraniche, o arrotondate e di gusto indiano, le porte sono adorne di motivi simbolici vari: palme da dattero, chicchi d’uva o fiori di loto in segno di abbondanza, aquile o leoni come emblemi del potere. È dal portone che cominciava la costruzione della casa. L’artigiano fabbricava dapprima l’architrave e lo scolpiva, poi lo si fissava e gli si edifica va tutto attorno l’edificio. La tradizionale porta zanzibarina è a 2 battenti, in teca o in legno di sesamo, in grado di resistere all’attacco delle termiti e dell’umidità. Alle porte gli arabi-swahili hanno persino attribuito un’anima e le chiamano miango dume e miango jiike, la porta maschio e la porta femmina: un battente non è nulla senza un compagno.

 

L’intervista: Mohamed juma Mohamed, costruttore di porte a Zanzibar.

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Quando hai iniziato a intagliare le porte?

Ho iniziato a lavorare il legno a 11 anni. Mio padre é falegname e quando ho finito la scuola ho iniziato a lavorare nella sua bottega. Ho imparato dalla sua esperienza. Ho realizzato la mia prima porta nel 2003. Era bella, perciò ho continuato a farne altre.

Perché sei tu la persona di riferimento nella bottega per l’intaglio delle porte?

Perché mi piace. Una volta imparato a intagliare, non mi interessava fare sedie e letti. Mi sono concentrato sulla vendita di questi oggetti é più redditizia. Tutti in questa bottega hanno bisogno di denaro, ma gli altri sono meno qualificati.

Chi compra le porte?

La gente che ha i soldi

Quanto costano?

Una porta grande può arrivare a 400.000 scellini (182 €)

Che mi dici delle porte piccole e semplici delle case dei villaggi?

La gente povera non può permettersi certe porte. Tutte quelle che vedi sono vecchie.

Quante porte riesci a realizzare in un mese?

Circa sette. All’inizio riuscivo a farne soltanto una al mese.

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Fonti citate nell’articolo (Lonely Planet: Tanzania, Routhard Guide: Kenya, Tanzania, Zanzibar)

Omnia Serramenti 2014 © Riproduzione riservata

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